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Irrorazione con il drone: cosa è davvero legale in Italia
L'art. 13 D.Lgs. 150/2012 vieta l'irrorazione aerea, ma esistono deroghe, sperimentazioni e molte attività pienamente lecite: la mappa onesta del quadro normativo.
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Azienda, documenti e verifiche pre-volo.
La tua compliance, in un unico posto.
Come funziona
Configura l’azienda, genera i documenti e controlla i requisiti della missione.
Inserisci i dati dell’azienda, aggiungi il team e registra la flotta. Queste informazioni precompilano i documenti e le missioni.
documenti generati dai tuoi dati
tipi di documento gestiti
requisiti di compliance
verifica prima del decollo
Settori supportati
Documenti e controlli seguono il tipo di operazione.
Monitoraggio NDVI, irrorazione fitosanitaria, mappe a rateo variabile, semina, lancio biologico.
Infrastrutture, fotovoltaico, eolico, edifici, termografia, ambienti indoor confinati.
Fotogrammetria, rilievi LiDAR, ortofoto, volumetrie 3D, modelli digitali del terreno.
Video professionali, FPV cinematico, time-lapse cantiere, riprese immobiliari ed eventi.
Pattugliamento perimetrale, monitoraggio ambientale, qualità aria, protezione civile.
Prima e dopo Certifly
La compliance la gestisci a mano, tra PDF, moduli ENAC e scadenze sparse.
Onboarding guidato: 72 documenti generati dai tuoi dati, da completare e verificare prima del volo.
Lo stesso dato reinserito in ogni documento. Errori e duplicati ovunque.
Inserisci una volta. Il dato fluisce in onboarding, documenti e missioni.
Nessuno ti dice se sei in regola. Lo scopri quando è troppo tardi.
Controlli di compliance prima del decollo. Il sistema evidenzia i requisiti mancanti e ti guida nella preparazione.
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Normativa, operatività e impresa.
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L'art. 13 D.Lgs. 150/2012 vieta l'irrorazione aerea, ma esistono deroghe, sperimentazioni e molte attività pienamente lecite: la mappa onesta del quadro normativo.
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Dalla registrazione d-flight all'autorizzazione ENAC: categorie, attestati, assicurazione, documenti e scenari STS/PDRA/SORA in un percorso ordinato, passo per passo.
Leggi l’articoloCompliance Briefing
Il dronista agricolo medio in Italia ricarica batterie LiPo Agras T50/T40 in piazzole sterrate, accanto al furgone, con generatore da 12 kW. Tratta l'operazione come "ricarica" — un atto domestico. In realtà sta facendo, simultaneamente, tre cose normate dal D.Lgs. 81/08: usa un'attrezzatura di lavoro elettrica (Titolo III), gestisce un rischio elettrico (art. 80), e opera potenzialmente in atmosfera esplosiva (Titolo XI). Se il drone è in subappalto dentro un cantiere temporaneo, si aggiunge il DUVRI art. 26 e il PSC del coordinatore. Un pacco DJI DB1560 vale 1,57 kWh; una giornata di spraying = 10-15 kWh di energia chimica nel furgone (più di una Renault Zoe). La guida sistematizza: configurazione autonomo art. 21 vs DL art. 17 vs cantiere art. 96, rischio elettrico, ATEX, CEI 64-8 sez. 704 (IP44, prese CEE 60309), antincendio DM 3/9/2021, 5 trappole.
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