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U-space in Italia: San Salvo, il quadro del Reg. (UE) 2021/664 e cosa deve fare un operatore UAS prima del volo

Dal 1° gennaio 2026 è operativo lo U-Space San Salvo, primo in Europa secondo ENAC. Dentro uno spazio U-space ogni volo richiede un'autorizzazione dell'USSP, da attivare al decollo (art. 6 Reg. UE 2021/664). Attori italiani, i quattro servizi obbligatori, la richiesta dell'allegato IV, gli eventi da segnalare dal Reg. 2026/1821 e le bozze ENAC in consultazione.

U-space in Italia: San Salvo, il quadro del Reg. (UE) 2021/664 e cosa deve fare un operatore UAS prima del volo

Dal 1° gennaio 2026 è operativo lo U-Space San Salvo, in Abruzzo, che ENAC ha presentato come il primo U-space in Europa (comunicato ENAC n. 68/2025). Lo spazio è nato per il servizio di consegne con drone di Amazon Prime Air; Amazon ha comunicato a ENAC la sospensione del progetto e della propria certificazione LUC, e ENAC ha attivato comunque lo U-space, destinato ad attività sperimentali e operazioni di emergenza.

Per un operatore UAS il punto pratico è uno: dentro uno spazio aereo U-space non si vola senza i servizi U-space. Prima di ogni volo si chiede un'autorizzazione di volo al fornitore di servizi U-space (USSP), al decollo la si attiva, in volo la si rispetta. Fuori dagli spazi designati resta il regime ordinario del Reg. (UE) 2019/947 e delle zone geografiche UAS.

Questa guida ricostruisce il quadro dal Regolamento di esecuzione (UE) 2021/664, applicabile dal 26 gennaio 2023 (art. 19), descrive gli attori italiani e le novità del 2026 e dà una procedura per l'ingresso in uno U-space.

Avvertenza. Contenuto informativo, non costituisce consulenza legale. Il quadro nazionale U-space è in evoluzione: ENAC ha in consultazione un proprio regolamento U-space e un nuovo regolamento sulle zone geografiche, ed EASA ha proposto modifiche al Reg. 2021/664. Prima di operare verificate i limiti, i requisiti e i fornitori dello spazio interessato sui servizi comuni di informazione e su D-Flight, e per casi specifici sentite ENAC.


01 — Cos'è lo spazio aereo U-space

L'art. 2 del Reg. 2021/664 definisce:

1) «spazio aereo U-space»: una zona geografica UAS designata dagli Stati membri, all'interno della quale le operazioni UAS sono consentite solo con l'ausilio di servizi U-space; 2) «servizio U-space»: un servizio basato su servizi digitali e automazione delle funzioni concepito per sostenere l'accesso sicuro, protetto ed efficiente allo spazio aereo U-space di un ampio numero di UAS.

Lo U-space è quindi una particolare zona geografica UAS ai sensi dell'art. 15 del Reg. (UE) 2019/947. La designazione deve essere supportata da una valutazione dei rischi dello spazio aereo (art. 3 c. 1), sulla cui base lo Stato determina, per ogni U-space, capacità e requisiti di prestazione degli UAS, requisiti di prestazione dei servizi, condizioni operative e restrizioni (art. 3 c. 4).

Cosa lo U-space non è:

  • non è "lo spazio aereo dove si possono usare i droni": fuori dagli U-space si vola con le regole delle categorie aperta e specifica e delle zone geografiche;
  • non sostituisce gli altri obblighi: prima di operare in U-space l'operatore deve soddisfare il Reg. 2019/947, compresa, ove pertinente, l'autorizzazione operativa o il certificato, e rispettare le limitazioni delle zone geografiche (art. 6 c. 3).

02 — Gli attori

L'art. 1 c. 2 individua i destinatari: operatori UAS, fornitori di servizi U-space (USSP) e fornitori di servizi comuni di informazione (CISP).

Operatore UAS

Gli obblighi sono all'art. 6 (§ 05 di questa guida). L'operatore può fornire servizi U-space a se stesso, ma in quel caso è considerato fornitore di servizi U-space (art. 6 c. 2).

USSP

I servizi U-space sono forniti da soggetti certificati come fornitori di servizi U-space (art. 7 c. 1), con certificato rilasciato dall'autorità competente dello Stato in cui hanno il centro di attività principale (art. 14 c. 1). Più fornitori possono operare nello stesso U-space: si scambiano le informazioni necessarie con un protocollo comune, aperto e interoperabile (art. 7 c. 5) e risolvono le richieste in conflitto presentate da operatori serviti da fornitori diversi (art. 10 c. 6). I termini e le condizioni di ciascun fornitore sono pubblicati nei servizi comuni di informazione (art. 5 c. 3).

In Italia D-Flight, società del gruppo ENAV, è stata certificata da ENAC come USSP nel febbraio 2025 (ENAV, Relazione annuale integrata 2024). ENAC tiene il registro dei fornitori che ha certificato (LG-2023/006-UAS, § 13.4).

CISP

I servizi comuni di informazione diffondono i dati statici e dinamici di ogni U-space (art. 5 c. 1): limiti orizzontali e verticali; requisiti determinati ai sensi dell'art. 3 c. 4; elenco dei fornitori certificati attivi, con servizi forniti ed eventuali limiti di certificazione; U-space adiacenti; zone geografiche UAS pertinenti; restrizioni statiche e dinamiche. L'accesso è garantito anche agli operatori UAS su base non discriminatoria (art. 5 c. 5). Lo Stato può designare un fornitore unico (art. 5 c. 6), che deve essere certificato (art. 5 c. 7).

Per l'Italia, "il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 20 giugno 2022 ha designato ENAV S.p.A quale fornitore di servizi comuni di informazione per lo U-space" (LG-2023/006-UAS, § 5). ENAV indica D-Flight come soggetto designato CISP nella propria relazione annuale 2024.


03 — I quattro servizi obbligatori

IDENTIFICAZIONE DI RETEart. 8GEO-CONSAPEVOLEZZAart. 9AUTORIZZAZIONE DI VOLO UASart. 10INFORMAZIONI DI TRAFFICOart. 11
I quattro servizi U-space obbligatori (art. 3 c. 2 Reg. UE 2021/664)

L'art. 3 c. 2 stabilisce che "tutte le operazioni UAS nello spazio aereo U-space sono subordinate, quanto meno", a quattro servizi. Le linee guida ENAC aggiungono che "la fornitura non può limitarsi a singoli servizi tra quelli obbligatori" (LG-2023/006-UAS, § 5).

Identificazione di rete — art. 8

Elaborazione continua dell'identificazione remota dell'UAS per tutta la durata del volo, resa disponibile agli utenti autorizzati. I messaggi contengono (art. 8 c. 2):

  • numero di immatricolazione dell'operatore;
  • numero di serie unico dell'aeromobile, o del componente aggiuntivo se costruito da privati;
  • posizione, altitudine sul livello medio del mare e altezza sulla superficie o sul punto di decollo;
  • direzione di rotta dal nord vero e velocità al suolo;
  • posizione del pilota remoto o, se non disponibile, del punto di decollo;
  • stato di emergenza dell'UAS;
  • orario di generazione del messaggio.

Gli utenti autorizzati comprendono il pubblico per le informazioni ritenute pubbliche, gli altri USSP, i fornitori di servizi di traffico aereo, il CISP e le autorità competenti (art. 8 c. 4). La differenza con l'identificazione remota diretta del Reg. delegato (UE) 2019/945 è il canale: quella è una trasmissione locale dall'aeromobile, questa passa per la rete del fornitore.

Geo-consapevolezza — art. 9

Informazioni su condizioni operative e restrizioni dello U-space, sulle zone geografiche UAS pertinenti e sulle limitazioni temporanee, trasmesse tempestivamente e con l'orario di aggiornamento insieme a un numero di versione o a un orario di validità (art. 9 c. 2).

Autorizzazione di volo UAS — art. 10

Il servizio centrale. Per ogni singolo volo il fornitore:

  • controlla che la richiesta sia completa, corretta e conforme all'allegato IV (c. 2 lett. a);
  • la accetta se il volo non interseca nello spazio e nel tempo altre autorizzazioni notificate nello stesso U-space (c. 2 lett. b), con priorità alle operazioni speciali e, a parità di priorità, in ordine di arrivo (c. 8 e 9);
  • notifica accettazione o rifiuto e, con l'accettazione, le soglie di deviazione consentite (c. 2 lett. c e d);
  • può proporre un'autorizzazione alternativa (c. 4);
  • verifica la richiesta a fronte delle restrizioni e delle limitazioni temporanee (c. 7) e verifica di continuo le autorizzazioni esistenti, modificandole o ritirandole se le circostanze lo richiedono (c. 10);
  • rilascia un numero di autorizzazione unico che identifica volo, operatore e fornitore (c. 11).

Informazioni di traffico — art. 11

Informazioni su ulteriore traffico visibile in prossimità della posizione o della rotta prevista, compresi aeromobili con equipaggio e traffico UAS condivisi da altri fornitori e dagli enti dei servizi di traffico aereo. Ricevute le informazioni, l'operatore "adotta misure adeguate per evitare qualsiasi rischio di collisione" (art. 11 c. 4).

Servizi aggiuntivi — artt. 12 e 13

Sulla base della valutazione dei rischi lo Stato può richiedere, per uno specifico U-space, il servizio di informazione meteorologica (art. 12) e quello di monitoraggio della conformità (art. 13), che avverte l'operatore in caso di violazione delle soglie di deviazione e, se rileva una deviazione, avverte gli altri operatori vicini, gli altri fornitori e gli enti di traffico aereo. La richiesta di servizi aggiuntivi è una scelta dello Stato per il singolo U-space (art. 3 c. 3); in Italia i servizi richiesti figurano nella specifica allegata al provvedimento di designazione (LG-2023/006-UAS, § 12), e i servizi erogati da ciascun fornitore sono pubblicati nei servizi comuni di informazione (art. 5 c. 1 lett. c).


04 — Quadro normativo

AttoContenuto
Reg. di esecuzione (UE) 2021/664Quadro normativo U-space; si applica dal 26 gennaio 2023
Reg. di esecuzione (UE) 2021/665Modifica il Reg. 2017/373: coordinamento dei servizi di traffico aereo con lo U-space, riconfigurazione dinamica dello spazio aereo
Reg. di esecuzione (UE) 2021/666Modifica il Reg. 923/2012 (SERA): visibilità elettronica degli aeromobili con equipaggio nello U-space
Reg. di esecuzione (UE) 2023/203Sicurezza delle informazioni (Part-IS); dal 22 febbraio 2026 impone agli USSP un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni (modifica dell'art. 15 Reg. 2021/664)
Reg. di esecuzione (UE) 2026/1821Modifica il Reg. 2015/1018: eventi U-space soggetti a segnalazione obbligatoria
ENAC LG-2023/006-UAS, ed. 1 del 15 dicembre 2023Procedure italiane di istituzione dello U-space e di certificazione di USSP e CISP

Il Reg. 2021/664 è stato modificato dal Reg. 2023/203 per i requisiti di sicurezza delle informazioni dei fornitori e delle autorità; i Reg. (UE) 2024/1108 e 2024/1110 modificano il Reg. 748/2012 per l'aeronavigabilità degli UAS soggetti a certificazione e i Reg. 2019/945 e 2019/947, ma non il Reg. 2021/664.

Le linee guida ENAC

LG-2023/006-UAS stabilisce che l'istituzione di uno U-space può essere chiesta da qualunque persona fisica o giuridica, da una pubblica amministrazione o da ENAC d'iniziativa (§ 8), con una valutazione dei rischi dello spazio aereo validata da ENAC (§ 9) e un business plan (§ 11). Il provvedimento di designazione ha in allegato una specifica con limiti, requisiti di UAS e servizi, condizioni operative e fornitori attivi, e la zona è fruibile, per gli operatori in possesso dei requisiti, dall'entrata in vigore della pubblicazione all'AIS e al CISP (§ 12).

Cosa è in arrivo

  • Regolamento ENAC U-space. A gennaio 2026 ENAC ha pubblicato in consultazione la bozza del Regolamento U-Space. Finché non è adottato, il riferimento nazionale resta LG-2023/006-UAS.
  • Regolamento ENAC sulle zone geografiche UAS. La bozza pubblicata a giugno 2026 (avviso ENAC) disciplina anche le zone U-space, prevede la pubblicazione delle zone tramite D-Flight e abrogherebbe la circolare ATM-09A. Non è in vigore.
  • EASA, NPA 2026-103. Un addendum dedicato allo U-space propone un'attuazione modulare del Reg. 2021/664, con un livello "leggero" in cui la sicurezza è ottenuta con due dei quattro servizi, identificazione di rete e informazioni di traffico, e un uso condizionato dell'autorizzazione di volo. È una proposta: il Reg. 2021/664 resta quello in vigore.

05 — Cosa deve fare l'operatore

L'art. 6 del Reg. 2021/664 fissa gli obblighi. La sequenza operativa:

Prima: verifiche e contratto

  1. Verificate se l'area è in uno U-space e con quali limiti, consultando i servizi comuni di informazione (art. 5).
  2. Verificate i requisiti di capacità e prestazione dell'UAS stabiliti per quello U-space (art. 6 c. 1 lett. a; art. 3 c. 4 lett. a). Non ogni UAS è ammesso in ogni U-space.
  3. Verificate di essere in regola con il Reg. 2019/947: immatricolazione, attestati dei piloti, autorizzazione operativa o certificato se l'operazione è in categoria specifica, limitazioni delle zone geografiche (art. 6 c. 3).
  4. Scegliete un USSP certificato attivo in quello U-space e prendete visione dei suoi termini e condizioni (art. 5 c. 3).
  5. Mettete a disposizione dell'USSP le vostre misure e procedure di contingenza (art. 6 c. 8).

Prima di ogni volo: richiesta di autorizzazione

  1. Presentate al vostro USSP la richiesta di autorizzazione di volo (art. 6 c. 4) con i contenuti dell'allegato IV:
Allegato IV — contenuto della richiesta
1. Numero di serie unico dell'aeromobile o del componente aggiuntivo
2. Modalità operativa
3. Tipo di volo (operazioni speciali)
4. Categoria dell'operazione (aperta, specifica, certificata) e classe dell'UAS o certificato di omologazione, ove applicabile
5. Traiettoria 4D
6. Tecnologia di identificazione
7. Metodi di connettività previsti
8. Autonomia
9. Procedura di emergenza in caso di perdita del collegamento di comando e controllo
10. Numero di immatricolazione dell'operatore e, ove applicabile, dell'aeromobile
  1. Attendete l'esito: accettazione con soglie di deviazione, rifiuto o proposta alternativa (art. 10 c. 2 e 4).

Al decollo

  1. Quando siete pronti, chiedete l'attivazione dell'autorizzazione; potete iniziare il volo solo dopo la conferma dell'USSP (art. 6 c. 5).

In volo

  1. Rispettate l'autorizzazione, comprese le soglie di deviazione e le modifiche che l'USSP può introdurre in qualsiasi fase del volo (art. 6 c. 6).
  2. Se non riuscite a rispettare le soglie, chiedete una nuova autorizzazione (art. 6 c. 7).
  3. Usate le informazioni di traffico per evitare il rischio di collisione (art. 11 c. 4).

Dopo: eventi da segnalare

Il Reg. di esecuzione (UE) 2026/1821, pubblicato il 28 luglio 2026 e in vigore dal ventesimo giorno successivo, ha aggiunto al Reg. 2015/1018 l'allegato VI sugli eventi UAS. Secondo l'osservazione 3, "gli eventi nell'ambiente U-space elencati al punto 6 devono essere segnalati dai piloti e dagli operatori UAS remoti che effettuano operazioni nello spazio aereo U-space". Fra questi:

  • operazioni non conformi alle condizioni operative e ai vincoli dello spazio aereo, o con un UAS non conforme ai requisiti prescritti;
  • informazioni o servizi mancanti, errati, ritardati o fuorvianti forniti da un USSP;
  • non conformità all'autorizzazione di volo: assenza, mancata attivazione, deviazioni nello spazio o nel tempo;
  • uscita non autorizzata dallo spazio aereo U-space;
  • distanza insufficiente da aeromobili con equipaggio e incontri con aeromobili con equipaggio non visibili o con UA non cooperativi.

La guida ENAC sulla segnalazione degli eventi recepisce il nuovo allegato: SPL-21 Rev. 1 (settembre 2026).


06 — Chi è escluso

L'art. 1 c. 3 esclude dall'applicazione del regolamento le operazioni:

EsclusioneRiferimento
In club e associazioni di aeromodellismo autorizzati ai sensi dell'art. 16 Reg. 2019/947art. 1 c. 3 lett. a
In sottocategoria A1 con UAS costruiti da privati con massa massima al decollo inferiore a 250 g e velocità massima inferiore a 19 m/sart. 1 c. 3 lett. b punto i
In sottocategoria A1 con UAS di classe C0 conformi ai requisiti di classeart. 1 c. 3 lett. b punto ii
Condotte secondo le regole del volo strumentale (SERA.5015)art. 1 c. 3 lett. c

Un drone agricolo, che opera in categoria specifica, non rientra in nessuna esclusione: dentro uno U-space segue l'intera procedura.


07 — Le 5 trappole comuni

Trappola 1 — "Lo U-space riguarda le consegne in città, non l'agricoltura"

Lo U-space si applica a zone designate, non a tipi di operazione. Chiunque operi dentro uno spazio designato, anche per un trattamento fitosanitario, è soggetto all'art. 6.

Trappola 2 — "In categoria aperta lo U-space non si applica"

Le esclusioni dell'art. 1 c. 3 riguardano solo l'A1 con UAS sotto i 250 g costruiti da privati o di classe C0, l'aeromodellismo autorizzato e i voli IFR. Un'operazione in A2 o A3 dentro uno U-space richiede i servizi U-space.

Trappola 3 — Trattare l'USSP come la richiesta ATM-09A

Fuori dallo U-space il coordinamento si fa con le procedure delle zone geografiche, per esempio la circolare ATM-09A vicino agli aeroporti (ENAC, limitazioni e riserve dello spazio aereo). Nello U-space la richiesta è strutturata secondo l'allegato IV, l'autorizzazione è per singolo volo e va attivata al decollo, e l'USSP può modificarla durante il volo.

Trappola 4 — Contare sull'autorizzazione operativa ENAC

L'autorizzazione operativa ENAC è prerequisito (art. 6 c. 3), non sostituto: ogni volo dentro lo U-space richiede la propria autorizzazione di volo UAS. Lo stesso vale per il SORA: le mitigazioni strategiche legate allo U-space possono ridurre l'ARC (AMC1 Article 11, passo 5), ma non eliminano l'autorizzazione di volo.

Trappola 5 — Scoprire i requisiti dell'UAS il giorno prima

I requisiti di capacità e prestazione sono fissati per ciascuno U-space (art. 3 c. 4) e possono riguardare identificazione di rete, connettività e prestazioni. Verificarli richiede tempo: va fatto quando si pianifica di lavorare in un'area designata, non alla vigilia del volo.


08 — Checklist prima di entrare in uno U-space

  • 1. Area operativa verificata sui servizi comuni di informazione: U-space sì o no, limiti orizzontali e verticali
  • 2. Requisiti di capacità e prestazione dell'UAS per quello U-space verificati
  • 3. Servizi aggiuntivi richiesti (meteo, monitoraggio della conformità) individuati
  • 4. Immatricolazione operatore e attestati dei piloti validi
  • 5. Autorizzazione operativa o dichiarazione valida per l'operazione, se in categoria specifica
  • 6. USSP certificato attivo nello U-space scelto; termini e condizioni letti
  • 7. Misure e procedure di contingenza scritte e trasmesse all'USSP
  • 8. Dati dell'allegato IV pronti: numero di serie, traiettoria 4D, tecnologia di identificazione, connettività, autonomia, procedura per perdita C2
  • 9. Procedura interna per attivazione al decollo e nuova richiesta in caso di superamento delle soglie
  • 10. Procedura di segnalazione degli eventi U-space ai sensi del Reg. 2026/1821
  • 11. Responsabile interno del monitoraggio delle nuove designazioni e dei regolamenti ENAC in arrivo

09 — Come Certifly supporta la verifica dello spazio aereo

Nella Mappa geozone Certifly mostra le zone geografiche UAS pubblicate da D-Flight: cliccando un punto si ottiene un esito e il contatto dell'autorità competente. Quando disegnate un'area operativa, l'app la confronta con i dati ufficiali e precompila classe di spazio aereo (comprese le zone U-space), zona aeroportuale ATM-09A, densità di popolazione, siti Natura 2000 e corsi d'acqua; ogni risposta resta modificabile. Fra i documenti di missione c'è la registrazione dell'autorizzazione di volo U-space (USSP), con fornitore, riferimento dell'autorizzazione e servizi, che il semaforo GO/NO-GO considera nel pacchetto spazio aereo. Certifly non è un USSP e non invia richieste di autorizzazione: la verifica dello spazio aereo e le autorizzazioni restano responsabilità dell'operatore.


Bibliografia

Fonti primarie

  • Regolamento di esecuzione (UE) 2021/664 della Commissione, del 22 aprile 2021, relativo a un quadro normativo per lo U-space. EUR-Lex
  • Regolamento di esecuzione (UE) 2021/665 della Commissione, del 22 aprile 2021, che modifica il Reg. 2017/373. EUR-Lex
  • Regolamento di esecuzione (UE) 2021/666 della Commissione, del 22 aprile 2021, che modifica il Reg. 923/2012. EUR-Lex
  • Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947 della Commissione, del 24 maggio 2019, artt. 15 e 16. EUR-Lex
  • Regolamento di esecuzione (UE) 2023/203 della Commissione (Part-IS), art. 15. EUR-Lex
  • Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1821 della Commissione, del 27 luglio 2026, che modifica il Reg. 2015/1018 (eventi UAS e U-space). EUR-Lex

Prassi e documenti istituzionali

  • ENAC, LG-2023/006-UAS — Linee Guida U-Space, ed. 1 del 15 dicembre 2023. PDF
  • ENAC, comunicato stampa n. 68/2025 del 27 dicembre 2025 sullo U-Space San Salvo. ENAC
  • ENAC, Consultazione normativa: Bozza Regolamento U-Space, 14 gennaio 2026. ENAC
  • ENAC, Bozza Regolamento Zone geografiche UAS, giugno 2026. PDF
  • ENAC, SPL-21 Rev. 1 — Droni: segnalazione inconvenienti, settembre 2026. PDF
  • EASA, NPA 2026-103, addendum U-space simplification — proposta di modifica dei Reg. 2021/664 e 2019/947. PDF
  • ENAV S.p.A., Relazione annuale integrata 2024 — certificazione di D-Flight come USSP. PDF

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Questo documento ha finalità informative e divulgative e non costituisce consulenza legale. Non sostituisce le indicazioni di ENAC né il parere di un consulente UAS qualificato.