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Incentivi 2026 per il drone agricolo: credito 40%, iperammortamento, Sabatini, CSR e OCM vino. Chi può usare cosa

Il credito del 40% per le imprese agricole (L. 199/2025, cc. 454-459) attende il decreto attuativo ed esclude chi può usare l'iperammortamento. Iperammortamento +180% senza più requisito di produzione UE, Nuova Sabatini da €20.000, bandi SRD01 e W006 regione per regione: dove il drone irrorante è ammesso, dove è escluso e perché l'art. 13-bis condiziona tutto.

Incentivi 2026 per il drone agricolo: credito 40%, iperammortamento, Sabatini, CSR e OCM vino. Chi può usare cosa

Un DJI Agras T100 in configurazione spray-ready (cellula con sistema di irrorazione, tre batterie DB2160, stazione di ricarica C12000) ha un prezzo di listino consigliato di €21.068 IVA esclusa, €25.703 IVA inclusa. Quanto ne resta a carico dell'acquirente dipende da tre fatti, nell'ordine: come l'acquirente determina il reddito, in quale regione opera e se il bando regionale ammette davvero un drone irrorante. Il terzo fatto è quello che si verifica meno, ed è quello che più spesso azzera il calcolo.

Il quadro nazionale è fissato dalla L. 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di bilancio 2026): un credito d'imposta del 40% riservato alle imprese della produzione agricola primaria (art. 1 cc. 454-459), la maggiorazione dell'ammortamento per chi ha reddito d'impresa (cc. 427-436), il rifinanziamento della Nuova Sabatini (c. 468). Sul piano regionale contano gli interventi del Piano strategico PAC: l'SRD01 per gli investimenti aziendali e, per i vigneti, l'intervento settoriale W006. Questa guida mette in fila gli strumenti, le condizioni che li rendono alternativi o cumulabili, e i punti in cui il drone irrorante esce dal perimetro.

Avvertenza. Contenuto informativo, non consulenza fiscale o legale. Alcuni strumenti dipendono da decreti attuativi e da bandi regionali con finestre proprie: prima di ordinare il bene, verificate il testo vigente e il bando con il vostro commercialista o CAA.


§ 01 — Il primo bivio: come si determina il reddito

La L. 199/2025 divide gli acquirenti in due gruppi, e lo fa per soggetto, non per bene.

  • Reddito d'impresa (società di capitali, società di persone e imprese individuali in contabilità d'impresa): accesso alla maggiorazione dell'ammortamento, cioè l'iperammortamento (c. 427).
  • Imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli che non possono usare l'iperammortamento (tipicamente l'imprenditore agricolo tassato su base catastale): accesso al credito d'imposta del 40% (c. 454).

Il c. 456 è esplicito: il credito del 40% «non si applica [...] agli investimenti effettuati dai soggetti che possono beneficiare delle disposizioni di cui ai commi da 427 a 436». Non si sceglie bene per bene: chi rientra nell'iperammortamento è fuori dal credito agricolo.

CHI ACQUISTA il drone? REDDITO D'IMPRESA iperammortamento +180% PRODUZIONE AGRICOLA PRIMARIA credito d'imposta 40% c. 456 L. 199/2025: chi può usare l'iperammortamento è escluso dal credito
Schema 1 — quale strumento fiscale, in base al soggetto

Il contoterzista che fa solo servizi con il drone, senza produzione agricola propria, non è un'impresa «attiva nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli»: il credito del 40% non lo riguarda. Il confine tra impresa agricola che presta servizi connessi e impresa di servizi è quello dell'art. 2135 c. 3 c.c., trattato in Impresa agricola o servizi UAS.


§ 02 — Credito d'imposta 40% per le imprese agricole (L. 199/2025, cc. 454-459)

Cosa dice la norma. Il c. 454 riconosce alle imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli, nella pesca e nell'acquacoltura un credito del 40% sugli investimenti in beni materiali e immateriali strumentali nuovi compresi negli allegati IV e V della stessa legge, effettuati dal 1° gennaio 2026 al 28 settembre 2028, per investimenti fino a €1 milione.

Il limite che conta. Il c. 457 fissa il limite di spesa a €2.100.000 per ciascuno degli anni 2026-2028, per tutta Italia. Per dare la misura: al 40% di €21.068 il credito su un T100 vale €8.427, e €2,1 milioni coprono circa 250 investimenti di quella taglia all'anno. Le procedure di concessione che devono garantire il rispetto del limite sono rinviate al decreto MASAF-MIMIT-MEF del c. 459, che la legge chiedeva entro sessanta giorni e che non risulta ancora pubblicato. Senza quel decreto non esiste una procedura di accesso.

Come si usa. Solo in compensazione F24, a partire dall'anno successivo a quello della spesa (c. 457), senza i limiti generali alle compensazioni.

Gli adempimenti scritti in legge (c. 458):

  • fatture, documenti di trasporto e altri documenti d'acquisto devono contenere l'espresso riferimento ai commi da 454 a 459: una fattura senza dicitura è un problema in sede di controllo;
  • l'effettivo sostenimento delle spese va attestato da una certificazione del revisore legale; per le imprese non obbligate alla revisione, il costo della certificazione si aggiunge al credito fino a €5.000, nei limiti di spesa del c. 457;
  • la documentazione va conservata, pena la revoca.

La legge non chiede, per questo credito, una perizia di interconnessione: la perizia asseverata è un requisito dell'iperammortamento (§ 03). Resta il fatto che il bene deve rientrare nell'Allegato IV, e l'Allegato IV non nomina né i droni né le macchine agricole: elenca categorie di beni «il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti» e richiede, tra l'altro, l'interconnessione ai sistemi informatici aziendali. Se un drone agricolo specifico vi rientri è una valutazione tecnica sul bene, da documentare prima dell'acquisto.

Cumulo. Il c. 456 ammette il cumulo con altre agevolazioni sugli stessi costi, «a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto». La legge non dice se il 40% si calcoli sul costo pieno o sul residuo dopo un contributo regionale: la base e i criteri saranno fissati dal decreto attuativo, che deve rispettare la disciplina europea sugli aiuti di Stato (c. 459). Fino ad allora, ogni calcolo «contributo regionale più 40%» è un'ipotesi.


§ 03 — Iperammortamento (L. 199/2025, cc. 427-436)

Cosa dice la norma. Per i titolari di reddito d'impresa il costo di acquisizione dei beni dell'Allegato IV e V, interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura, è maggiorato ai soli fini di ammortamenti e canoni di leasing: +180% fino a €2,5 milioni, +100% da €2,5 a €10 milioni, +50% da €10 a €20 milioni, per investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 (cc. 427 e 429).

Nel testo vigente non c'è alcun requisito sul Paese di produzione del bene: il riferimento ai beni prodotti nell'Unione europea o nello Spazio economico europeo è stato soppresso dall'art. 7 DL 27 marzo 2026, n. 38 (convertito dalla L. 22 maggio 2026, n. 88), con effetto sugli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026. Per i droni agricoli, prodotti in larga parte fuori dall'Unione, è il punto che decide l'accesso.

Cosa vale in euro. Su €21.068 la maggiorazione del 180% aggiunge €37.922 di costo deducibile. Con l'IRES al 24% il risparmio d'imposta è di €9.101, distribuito lungo il periodo di ammortamento del bene, non in un solo anno. Per un'impresa individuale il valore dipende dall'aliquota IRPEF marginale.

La base è al netto dei contributi. Il c. 431 stabilisce che la maggiorazione è cumulabile con altre agevolazioni sugli stessi costi, ma «la relativa base di calcolo è assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per i medesimi costi ammissibili». Con un contributo regionale del 50%, l'iperammortamento si calcola sull'altro 50%.

Procedura. Le modalità sono nel decreto MIMIT-MEF 7 maggio 2026: comunicazioni preventive, di conferma e di completamento sulla piattaforma del GSE (pagina MIMIT della misura). L'art. 6 del decreto chiede una perizia asseverata sulle caratteristiche tecniche e sull'interconnessione, rilasciata da ingegnere o perito industriale iscritti all'albo o da un ente di certificazione accreditato; nel settore agricolo può firmarla anche un dottore agronomo o forestale, un agrotecnico laureato o un perito agrario laureato. L'art. 7 chiede una certificazione contabile del revisore legale.

Dove finirà la norma. Il Testo unico delle imposte sui redditi approvato con il D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 riprende la disciplina all'art. 364 e, nel testo pubblicato da Normattiva, abroga dal 1° gennaio 2027 i cc. 427-434 e 436, il primo periodo del c. 435 e l'allegato IV della L. 199/2025; nel Testo unico gli elenchi dei beni sono gli allegati E ed F. Contenuto e scadenze restano gli stessi. Chi investe a cavallo d'anno deve sapere che il riferimento normativo da citare cambia.


§ 04 — Nuova Sabatini

La Nuova Sabatini (art. 2 DL 21 giugno 2013, n. 69) è un contributo del MIMIT che abbatte gli interessi di un finanziamento bancario o di un leasing per beni strumentali nuovi. È aperta a micro, piccole e medie imprese di tutti i settori produttivi, agricoltura inclusa. Il c. 468 L. 199/2025 ha aggiunto €200 milioni per il 2026 e €450 milioni per il 2027.

ParametroValore
Importo del finanziamentoda €20.000 a €4.000.000
Duratafino a 5 anni
Contributo, investimenti ordinari2,75% annuo convenzionale
Contributo, investimenti 4.0 e green3,575% annuo convenzionale
Domandatramite banca o intermediario aderente, piattaforma MIMIT

Due conseguenze pratiche. La prima: il finanziamento minimo è €20.000, quindi un T100 spray-ready da €21.068 ci sta appena, e finanziare solo il residuo dopo un contributo regionale di solito non raggiunge la soglia. La seconda: il valore è contenuto. Come esempio di calcolo, gli interessi al 3,575% su €21.068, calcolati sul piano convenzionale di cinque anni a rate semestrali con cui la misura determina il contributo, valgono circa €2.100: è l'ordine di grandezza del contributo, da confermare con la banca.


§ 05 — CSR 2023-2027, intervento SRD01: le regole del bando decidono

L'intervento SRD01 «Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole» del Piano strategico PAC è attuato da ciascuna Regione e Provincia autonoma con bandi propri, nel quadro del Reg. (UE) 2021/2115. I beneficiari sono gli imprenditori agricoli: il contoterzista puro, di norma, è escluso. Aliquote, spesa minima e spese ammissibili cambiano da bando a bando, e lo stesso vale per il drone: alcuni bandi lo nominano, altri lo ammettono come macchina per l'agricoltura di precisione, altri escludono proprio le attrezzature per la distribuzione dei fitosanitari.

Ecco cosa dicono le pagine e gli atti dei bandi consultati per questa guida.

TerritorioBandoCondizioniIl drone irrorante
VenetoSRD01 Pacchetto giovani, DGR 990/2026, domande fino al 15/01/2027Solo giovani agricoltori con SRE01. 50%, 60% in montagna; 40% per trasformazione e commercializzazione. Spesa da €20.000 (€10.000 in montagna) a €200.000Escluso: l'allegato B elenca tra le spese non ammissibili le «attrezzature per la distribuzione dei prodotti per la lotta a parassiti e malerbe», salvo quelle per vigneti a pergola. Esclusi anche gli investimenti finanziabili dall'OCM vino
Emilia-RomagnaBando 2026 giovani agricoltori SRE01 + SRD01 (DGR 481/2026), scadenza 30/10/2026 ore 13Solo primo insediamento; €12,3 milioni per la quota SRD01La pagina del bando non lo nomina: leggere le spese ammissibili nella DGR
Provincia di TrentoSRD01 terzo bando (DGP 1854/2025), chiuso il 31/03/2026Operazioni strutturali (fabbricati, miglioramenti fondiari, viabilità, rinnovabili, coperture, lavorazione e vendita); spesa da €30.000Non è una strada: il bando finanzia strutture, non l'acquisto di macchine mobili
BasilicataSRD01 seconda edizione (DGR 581/2026), domande fino al 13/11/202665%, 75% giovani. Spesa da €25.000 a €400.000. Macchine nuove anche per agricoltura digitale e di precisione, con almeno due caratteristiche 4.0; software, cloud e canoni DSSNon nominato: va verificato che rientri tra le macchine ammesse
PugliaSRD01.05 generalista (DAG 37 e 49/2026), procedura a fasi: le fasi iniziali si sono chiuse l'8/10/2026, le ultime operazioni sulle domande già avviate si chiudono il 22/10/2026Aliquote e massimali nell'avviso; macchine e attrezzature valutate sui prezzi massimi regionaliNon nominato nella pagina del bando
SiciliaSRD01, DDG 458/2026, finestra chiusa65%, 80% giovani; spesa minima €250.000; domande dal 09/03/2026, termine prorogato al 18/06/2026Solo dentro un progetto aziendale ampio

Tre regole valgono ovunque.

  1. Le spese decorrono dalla domanda. Di regola nei bandi CSR, ed espressamente nel W006, un bene ordinato prima della domanda di sostegno non è finanziabile: l'ordine al fornitore viene dopo. La data di decorrenza va letta nel bando.
  2. L'IVA non è un costo ammissibile, salvo che resti effettivamente a carico del beneficiario: i calcoli si fanno sull'imponibile.
  3. Sotto soglia non si entra. Un drone da €21.068 non raggiunge da solo i €25.000 della Basilicata o i €30.000 di Trento: servono altre voci reali del piano aziendale, non accessori gonfiati per superare la soglia.

§ 06 — OCM vino, intervento W006: fino all'80%, ma il drone irrorante è condizionato

Per le aziende viticole c'è uno strumento diverso dall'SRD01: l'intervento settoriale per gli investimenti volti ad accrescere la sostenibilità della produzione vinicola, disciplinato dal DM MASAF 4 agosto 2026, n. 381401 (GU n. 227 del 30/09/2026), in attuazione dell'art. 58 par. 1 lett. m) Reg. (UE) 2021/2115.

  • Art. 2 c. 6: tra gli investimenti in apparecchiature per la produzione di precisione o digitalizzata sono ammissibili «a titolo esemplificativo, gli acquisti di sensori, droni e atomizzatori».
  • Art. 5 c. 1: il sostegno arriva fino all'80% dei costi ammissibili per gli investimenti legati agli obiettivi climatici e ambientali; le Regioni possono fissare un limite inferiore.
  • Le Regioni scelgono gli investimenti ammissibili dall'elenco nazionale, la spesa minima e massima, i criteri di selezione.
  • La prima scadenza nazionale per le domande è il 30 novembre 2026; dalle campagne successive, il 30 marzo di ogni anno.

L'allegato tecnico nazionale (fonti: 14_Incentivi_Agricoltura/2026-10-02_MASAF_532147_Allegato_I_tecnico_sostenibilita_vigneto_art58.xlsx) distingue tre usi del drone: monitoraggio, distribuzione di fertilizzanti, irrorazione di fitosanitari. L'irrorazione è ammessa solo «subordinata all'effettiva operatività della disciplina dell'art. 13-bis D.Lgs. 150/2012», che a sua volta attende il decreto interministeriale (§ 08).

Il caso Trento. La delibera della Giunta provinciale n. 1499 del 25/09/2026 attiva il W006 con contributo dell'80%, domanda minima €15.000, massima €200.000, domande dal 1° ottobre al 30 novembre 2026 ore 12 e ammissione in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse. Tra le macchine ammesse c'è il «drone multispettrale UAS per monitoraggio, mappatura e prescrizione di precisione del vigneto», non il drone irrorante. Sono escluse le spese che beneficiano di altri contributi pubblici. Per un T100 la strada W006 trentina oggi non c'è; per un drone multispettrale c'è, dentro un progetto che arrivi a €15.000 di spesa ammissibile.


§ 07 — ISMEA Più Impresa e de minimis

ISMEA Più Impresa (scheda ISMEA, D.M. 23 febbraio 2024) finanzia micro, piccole e medie imprese agricole condotte da giovani tra 18 e 41 anni non compiuti o da donne, per subentro in un'azienda attiva da almeno due anni o per ampliamento di un'azienda attiva da almeno due anni. Investimenti fino a €1,5 milioni IVA esclusa; mutuo a tasso zero fino al 60% della spesa ammissibile, durata fino a 15 anni; contributo a fondo perduto fino al 35%. Macchinari e attrezzature nuovi e software sono spese ammesse; servono garanzie pari al 100% del mutuo. Funziona a edizioni: va verificata sul portale ISMEA l'apertura della successiva. Un'azienda appena costituita che non subentra a nessuno non rientra.

De minimis agricolo. Il Reg. (UE) 2024/3118, che modifica il Reg. (UE) 1408/2013, porta il massimale degli aiuti de minimis a un'impresa unica della produzione primaria a €50.000 su tre anni, calcolati su un periodo mobile. Non è un incentivo: è il tetto che consumano gli aiuti concessi in quel regime. Prima di sommare più aiuti va chiesta la visura del Registro nazionale aiuti; in quale regime europeo sarà concesso il credito del 40% lo dirà il decreto attuativo.


§ 08 — Il vincolo che precede tutti gli incentivi: si può irrorare?

Un incentivo sul drone irrorante ha senso solo se il drone può lavorare. L'art. 13 D.Lgs. 150/2012 vieta l'irrorazione aerea, salvo autorizzazioni regionali in deroga in casi particolari. L'art. 13-bis, inserito dall'art. 6 L. 2 dicembre 2025, n. 182 e in vigore dal 18 dicembre 2025, consente l'irrorazione con UAS «in deroga alle norme vigenti e in via sperimentale» per tre anni, su terreni agricoli, da parte di un utilizzatore professionale formato secondo il decreto del comma 3, previa SCIA al servizio fitosanitario regionale con relazione agronomica asseverata (c. 4).

Il decreto del comma 3 (MASAF con MASE, Salute e MIT), che individua terreni, colture, organismi nocivi, prodotti e modalità, doveva arrivare entro novanta giorni e non è stato adottato. L'allegato tecnico MASAF del W006 lo registra come non adottato e subordina a esso l'irrorazione da drone. Per chi pianifica un acquisto ne derivano due cose: i bandi che oggi ammettono il drone lo fanno soprattutto per monitoraggio e distribuzione di fertilizzanti; e il ritorno economico dell'irrorazione non va messo a piano prima che la procedura sia operativa. Il quadro completo è in Irrorazione con drone: cosa è legale.


§ 09 — Le cinque trappole

Trappola 1 — «Il credito del 40% si somma al contributo regionale e arrivo vicino al 100%»

La norma fissa solo il tetto: il cumulo non può superare il costo sostenuto (c. 456). Come si combini con un contributo regionale (base piena o residua, intensità massime) lo stabilirà il decreto attuativo nel rispetto delle regole sugli aiuti di Stato. Molti bandi, come il W006 di Trento, escludono a monte le spese che godono di altri contributi.

Trappola 2 — «Prendo il credito agricolo e anche l'iperammortamento»

L'esclusione del c. 456 è per soggetto: chi può accedere all'iperammortamento non ha il credito del 40%. Una società agricola in reddito d'impresa va verso l'iperammortamento; l'imprenditore agricolo a reddito catastale verso il credito.

Trappola 3 — «Faccio prima l'ordine, poi la domanda»

Nei bandi CSR e nel W006 le spese sono ammissibili solo dopo la domanda. Per il credito del 40% le fatture devono riportare i commi 454-459: una fattura emessa senza dicitura è un rischio in controllo. Per l'iperammortamento la comunicazione preventiva sulla piattaforma GSE viene prima del completamento dell'investimento.

Trappola 4 — «Il bando ammette i droni, quindi ammette il mio»

Il Veneto esclude le attrezzature per la distribuzione dei fitosanitari, salvo i vigneti a pergola; Trento nel W006 ammette il drone multispettrale e non quello irrorante; il decreto nazionale W006 subordina l'irrorazione all'operatività dell'art. 13-bis. Va letto l'elenco delle spese ammissibili del bando, voce per voce.

Trappola 5 — «Il plafond del credito 40% basta per tutti»

Al prezzo di listino del T100, €2,1 milioni l'anno per tutta Italia bastano per circa 250 droni di quella taglia (€8.427 di credito ciascuno). Il decreto attuativo dovrà definire come si prenota il limite: chi pianifica un acquisto agevolato dal credito deve prevedere che la misura possa esaurirsi presto.


§ 10 — Checklist prima di firmare l'ordine

  1. Il regime di reddito dell'acquirente: reddito d'impresa (iperammortamento) o produzione primaria non ammessa all'iperammortamento (credito 40%).
  2. La qualifica: imprenditore agricolo (accesso a SRD01 e W006) o impresa di servizi (no).
  3. Il bando regionale aperto o annunciato: aliquota, spesa minima, scadenza.
  4. L'elenco delle spese ammissibili del bando: il drone c'è, e per quale uso (monitoraggio, fertilizzanti, irrorazione)?
  5. Le esclusioni: attrezzature per fitosanitari, doppio finanziamento, investimenti OCM vino.
  6. La domanda di sostegno presentata prima dell'ordine.
  7. La classificazione del bene nell'Allegato IV, verificata da un tecnico.
  8. Per l'iperammortamento: comunicazione preventiva GSE, perizia asseverata, certificazione contabile.
  9. Per il credito 40%: dicitura dei commi 454-459 su fatture e DDT, certificazione del revisore, attesa del decreto attuativo.
  10. Per la Sabatini: finanziamento di almeno €20.000, richiesto tramite banca o intermediario aderente.
  11. Il plafond de minimis residuo, dalla visura del Registro nazionale aiuti.
  12. Lo stato del decreto dell'art. 13-bis prima di mettere a piano ricavi da irrorazione.

§ 11 — Come Certifly aiuta

Certifly non vende droni e non istruisce pratiche di contributo. Copre la parte che rende il drone utilizzabile una volta acquistato: il ciclo di volo con Manuale operativo, valutazione del rischio e domanda di autorizzazione ENAC, anche secondo l'AltMoC ENAC IT-UAS-2026-002 per le operazioni agricole; per i servizi di irrorazione aggiunge al ciclo la SCIA fitosanitaria, lo spazio per caricare la relazione agronomica asseverata firmata dall'agronomo e il piano di gestione dei prodotti fitosanitari. Prima di ogni missione la verifica GO/NO-GO controlla assicurazione, attestati del pilota, patentino fitosanitario e SCIA; i voli confluiscono nei registri e le irrorazioni nel registro dei trattamenti dell'azienda cliente.


Bibliografia

Fonti primarie

  • L. 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di bilancio 2026), art. 1 cc. 427-436 (iperammortamento), 454-459 (credito d'imposta imprese agricole), 468 (Nuova Sabatini), allegati IV e V. Normattiva
  • DL 27 marzo 2026, n. 38, conv. L. 22 maggio 2026, n. 88, art. 7 (soppressione del requisito di produzione UE/SEE). Normattiva
  • D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117, Testo unico delle imposte sui redditi, art. 364. Normattiva
  • Decreto MIMIT-MEF 7 maggio 2026, modalità attuative dell'iperammortamento. MIMIT
  • DM MASAF 4 agosto 2026, n. 381401, intervento investimenti per la sostenibilità della produzione vinicola. Gazzetta Ufficiale
  • Reg. (UE) 2021/2115, piani strategici della PAC. EUR-Lex
  • Reg. (UE) 2024/3118, modifica del Reg. (UE) 1408/2013 sugli aiuti de minimis nel settore agricolo. EUR-Lex
  • D.Lgs. 14 agosto 2012, n. 150, artt. 13 e 13-bis. Normattiva
  • L. 2 dicembre 2025, n. 182, art. 6. Normattiva
  • Codice civile, art. 2135. Normattiva

Prassi e documenti istituzionali

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Contenuto informativo e divulgativo. Non sostituisce il parere di un commercialista, di un CAA o di un consulente legale. Aliquote, limiti di spesa e finestre dei bandi vanno verificati sulla fonte ufficiale prima di ogni decisione.

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