Tariffario UAS contoterzista 2026: cosa dicono i tariffari ufficiali del contoterzismo e come costruire il proprio listino per coltura
Il contoterzista che lavora con il drone fattura ettari-trattamento: un passaggio su un ettaro per applicare una miscela. Su questa unità si costruiscono il preventivo, il contratto stagionale e il margine. Il problema è il riferimento di prezzo. In Italia le tariffe del contoterzismo agromeccanico sono pubblicate in tariffari annuali dalle associazioni provinciali dei contoterzisti, in alcuni casi concertati con le organizzazioni agricole. Per il drone, nei tariffari 2026 che abbiamo esaminato, la voce esiste in un solo caso: Cremona, antiparassitari su mais, 83 €/ha.
Questa guida mette in fila quello che i tariffari pubblici dicono davvero: l'unica voce drone, le tariffe dei trattamenti con mezzi terrestri per coltura (il prezzo che il cliente paga già e con cui confronterà il vostro preventivo), le maggiorazioni e le condizioni che i tariffari stessi riconoscono, il regime IVA. Poi il metodo per costruire un listino partendo dai propri costi, con un esempio dichiaratamente ipotetico, e cinque trappole. Non trovate qui "range nazionali" per coltura: un tariffario nazionale del trattamento con drone non esiste, e i numeri che circolano senza fonte non sono una base su cui firmare un contratto.
Contenuto informativo, non costituisce consulenza legale, fiscale o agronomica. Le tariffe citate sono quelle pubblicate dalle associazioni indicate, valgono per il loro territorio e alle condizioni che ciascun tariffario stabilisce. Il quadro normativo dell'irrorazione con UAS è sperimentale e dipende da un decreto attuativo: verificate lo stato delle norme e fate validare listino e contratti da un commercialista e da un legale.
Quadro normativo: che cosa si può vendere
Prima del prezzo, l'oggetto. L'art. 13, c. 1, D.Lgs. 150/2012 stabilisce che "l'irrorazione aerea è vietata", e l'art. 3, c. 1, lett. i) definisce l'irrorazione aerea come applicazione di prodotti fitosanitari da un aeromobile. Il divieto riguarda quindi i prodotti fitosanitari; la distribuzione con drone di fertilizzanti resta fuori da questa disciplina, ferme le regole aeronautiche.
L'art. 13-bis D.Lgs. 150/2012, inserito dall'art. 6 L. 2 dicembre 2025, n. 182 (in vigore dal 18 dicembre 2025), dispone che l'irrorazione aerea con UAS "è consentita, in deroga alle norme vigenti e in via sperimentale, per un periodo di tre anni" su terreni qualificati agricoli dagli strumenti urbanistici, "se svolta nei limiti e con le modalità di cui al presente articolo". Le condizioni che pesano sul listino:
- l'irrorazione è effettuata da un utilizzatore professionale formato "conformemente a quanto disposto dal decreto di cui al comma 3" (c. 2, lett. b);
- il decreto del c. 3, del Ministro dell'agricoltura di concerto con i Ministri dell'ambiente, della salute e dei trasporti, individua terreni, colture o organismi nocivi, prodotti utilizzabili e modalità attuative. Il decreto non risulta ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale;
- ogni irrorazione o ciclo di irrorazioni è preceduto da una SCIA al servizio fitosanitario regionale ai sensi dell'art. 19 L. 241/1990, con la cadenza temporale dell'intervento e una relazione agronomica asseverante (c. 4);
- su parchi e aree protette serve l'autorizzazione dell'ente gestore (c. 6).
Conseguenze per il prezzo. Primo: finché il decreto del c. 3 non è adottato, non sono definiti né le colture né i prodotti ammessi, quindi un listino "per coltura" per i fitosanitari descrive un servizio che non si può ancora eseguire nella forma prevista dalla norma. Secondo: SCIA e relazione agronomica sono costi reali, da attribuire nel contratto. Terzo: il periodo sperimentale ha una scadenza (tre anni dal 18 dicembre 2025), e un contratto pluriennale deve dire cosa succede se il quadro cambia. Per il dettaglio della procedura: Irrorazione con drone: cosa è legale.
L'unica voce drone in un tariffario associativo
Il tariffario 2026 di A.P.I.M.A. Cremona, associazione aderente all'UNCAI, contiene questa coppia di voci (Tariffe 2026 delle lavorazioni meccanico-agricole c/terzi, p. 7):
| Voce del tariffario APIMA Cremona 2026 | Tariffa |
|---|---|
| Trattamenti antiparassitari su mais (con trampolo) | 81,00 €/ha |
| Antiparassitari su mais con drone | 83,00 €/ha |
| Spandidiserbo (escluso diserbante) | 71,00 €/ha |
Tre letture.
- Il drone è prezzato quasi alla pari del trampolo, non con un premio. Nel tariffario associativo di una provincia a forte meccanizzazione, il riferimento per il mais è il costo del mezzo terrestre che il drone sostituisce, più 2 €/ha.
- La voce riguarda una coltura alta (mais), dove il trampolo è il termine di paragone. Non è trasferibile a vigneto, frutteto o oliveto, dove il mezzo terrestre di confronto è l'atomizzatore e le tariffe sono diverse.
- L'esistenza della voce non rende lecito il servizio: l'applicazione di antiparassitari con UAS resta soggetta alle condizioni dell'art. 13-bis descritte sopra.
Il tariffario precisa anche le sue condizioni generali: tariffe calcolate "in base all'applicazione di una dettagliata analisi dei costi" con gasolio di riferimento a 0,80 €/l; riferite a lavori "svolti con continuità, per singoli appezzamenti ed in condizioni normali", con aumenti da convenire preventivamente per lavori in particolari difficoltà; "il contoterzista ha sempre il diritto di accertare mediante misurazioni l'entità del lavoro eseguito".
Tariffe di riferimento per coltura: i trattamenti con mezzi terrestri
Il cliente che riceve un preventivo per il drone lo confronta con quello che paga oggi al contoterzista con trattore e irroratrice. I tariffari 2026 pubblicati danno questi valori, tutti IVA esclusa.
| Fonte (territorio) | Voce | Tariffa |
|---|---|---|
| APIMA Ancona e Pesaro-Urbino 2026 | Trattamenti antiparassitari (insetticidi, fungicidi, erbicidi) | 47,00 €/ha |
| APIMA Ancona e Pesaro-Urbino 2026 | Vigneto, trattamenti con acqua sul posto | 82,00 €/ha |
| APIMA Ancona e Pesaro-Urbino 2026 | Vigneto, trattamenti con acqua da reperire | 96,00 €/ha |
| APIMA Ancona e Pesaro-Urbino 2026 | Presa in carico delle confezioni esaurite di fitofarmaci (campo / vigneto) | 6,30 / 6,90 €/ha |
| APIMAI Macerata, CAI Agromec 2026 | Trattamenti antiparassitari e diserbanti, con acqua sul posto | 42,50 e 55,00 €/ha (due valori in tabella) |
| APIMAI Macerata 2026 | Idem, con acqua da reperire | 57,50 e 73,00 €/ha |
| APIMAI Macerata 2026 | Trattamenti viti, con acqua sul posto | 77,70 e 100,00 €/ha |
| APIMAI Macerata 2026 | Trattamenti viti, con acqua da reperire | 92,90 e 120,00 €/ha |
| Agromeccanici Pavia, CAI Agromec 2026 (Pavia, Milano, Lodi) | Trattamenti mais (piralide ecc.), prodotto escluso | 110,00 €/ha, minimo 0,60 ha |
| Agromeccanici Pavia 2026 | Diserbo mais e grano | 80,00 €/ha, minimo 1,30 ha |
| APIMA Cremona 2026 | Trattamenti antiparassitari su mais con trampolo | 81,00 €/ha |
Come leggerla:
- Le tariffe sono provinciali e associative (a Macerata concertate con Coldiretti, Confagricoltura, CIA e Copagri): valgono per quel territorio e alle condizioni di quel tariffario. Non sono medie nazionali e non vanno sommate o mediate fra loro.
- Il tariffario di Macerata riporta per ogni voce due valori senza intestazione di colonna; il testo introduttivo precisa che la concertazione di aprile 2026 non ha fissato in via definitiva l'aumento e che, rispetto alle tariffe 2025, gli aumenti "potrebbero orientarsi tra il +25 ed il +30%", da concordare al momento dei lavori. Il tariffario di Pavia conferma le tariffe 2024/2025.
- Il vigneto ha una voce propria e più alta del pieno campo in tutti i tariffari che la prevedono: è lì che il confronto con l'atomizzatore va fatto voce per voce.
- Per frutteto, oliveto e ortaggi i tariffari esaminati non riportano voci specifiche di trattamento; per il riso Pavia riporta voci di diserbo (con pompa 90,00 €/ha, con girello granulare 57,00 €/ha, minimo 1,30 ha). Il riferimento va cercato nel tariffario della propria provincia; se non c'è, il prezzo del cliente è quello che paga oggi, da chiedere a lui.
Il drone non è un atomizzatore e il servizio non è identico: volumi d'acqua, tempi, accesso su terreno bagnato o in pendenza cambiano. Il confronto con la tariffa terrestre serve a sapere da quale cifra parte la trattativa, non a fissare il prezzo. Per il prezzo servono i propri costi.
Maggiorazioni e condizioni che i tariffari riconoscono
I tariffari non pubblicano solo cifre: definiscono le condizioni alle quali valgono e le maggiorazioni ammesse. Sono un repertorio di clausole già in uso nel contoterzismo, e nel caso di Macerata concordate con le organizzazioni agricole: difendibili davanti al cliente.
| Condizione | Dove | Contenuto |
|---|---|---|
| Attuazione del PAN | APIMAI Macerata | +10% sui trattamenti antiparassitari e diserbanti |
| Piccoli appezzamenti o difficile esecuzione | APIMAI Macerata | ulteriore +10% |
| Distanza tra i filari | APIMA Ancona | tariffe vigneto riferite a interfila di 3 m; 2,8 m +7%, 2,5 m +19%, 2,2 m +30%, 2,0 m +37%, 1,8 m +44% |
| Acqua da reperire | Ancona, Macerata | voce distinta e più alta di quella con acqua sul posto |
| Superficie minima | Pavia | tariffe con minimi di superficie; sotto i minimi aumenti da concordare |
| Prodotto | Pavia | "il prodotto (sementi, diserbanti, concimi, ecc.) si intende a carico del cliente" |
| Misurazione | Cremona | diritto del contoterzista di accertare con misurazioni l'entità del lavoro |
| Pagamento | Ancona, Macerata | 30 giorni dall'emissione della fattura, interessi moratori per i ritardi |
| Smaltimento confezioni | Ancona | presa in carico delle confezioni esaurite fatturata a parte, "opportuno che tale voce sia dichiarata in fattura" |
| Sconti | Macerata | ammessi "per grandi e agevoli superfici, nonché per pacchetti integrali di lavori aziendali" |
Due di queste condizioni hanno un fondamento normativo diretto. Il termine di pagamento di 30 giorni coincide con quello legale per le transazioni commerciali tra imprese (art. 4, c. 2, D.Lgs. 231/2002); un termine superiore a sessanta giorni va pattuito espressamente e provato per iscritto (c. 3). La presa in carico delle confezioni vuote tocca la disciplina dei rifiuti: chi le ritira diventa detentore di un rifiuto, con i relativi obblighi, trattati in RENTRI e droni fitosanitari.
IVA: l'aliquota ridotta e il caso del drone
Tutti i tariffari esaminati indicano tariffe IVA esclusa e due aliquote: 10% per le prestazioni con macchine agricole a imprese agricole, 22% negli altri casi. La base è la Tabella A, parte III, n. 125, DPR 633/1972, che assoggetta al 10% le "prestazioni di servizi mediante macchine agricole o aeromobili rese a imprese agricole singole o associate".
Per il drone il punto è la parola "aeromobili". L'art. 743 del Codice della navigazione stabilisce che "sono altresì considerati aeromobili i mezzi aerei a pilotaggio remoto". Il testo delle due norme lette insieme sostiene l'applicazione del 10% ai servizi resi con UAS a imprese agricole. Non abbiamo trovato una risoluzione o una risposta a interpello pubblicata dall'Agenzia delle Entrate che lo confermi espressamente per i servizi con drone: è una scelta da fare con il commercialista, e il requisito soggettivo (committente impresa agricola) va documentato. Verso committenti non agricoli l'aliquota è quella ordinaria.
Dal 1° gennaio 2027 si applica il Testo unico IVA (D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10, GU SO n. 4 alla GU n. 24 del 30 gennaio 2026): la stessa voce, con lo stesso testo, si trova alla Tabella A, parte IV, n. 105. Nei listini e nei contratti che coprono il 2027 conviene citare l'aliquota e non il numero della tabella.
Costruire il proprio listino: il metodo
Il tariffario provinciale dice da dove parte il cliente; il listino si costruisce dai propri costi. La formula è una sola:
Tariffa minima €/ha = (costi fissi annui / ettari-trattamento annui) + costo del lavoro per ettaro + costi variabili per ettaro, diviso (1 − margine obiettivo)
Le voci da raccogliere:
- Ammortamento del drone e delle batterie: prezzo d'acquisto della propria configurazione diviso per gli anni di vita utile stimati. Se la vita delle batterie dichiarata dal costruttore è più breve di quella del drone, si ammortizzano a parte.
- Altri costi fissi annui: assicurazione, mezzo di trasporto, generatore, commercialista, formazione, pratiche aeronautiche (per un'autorizzazione operativa ENAC in categoria specifica la tariffa per nuova richiesta è 355,00 €, secondo le istruzioni ENAC per la domanda AO-UAS, ed. agosto 2026 Rev. 1, che fissano anche la durata massima dell'autorizzazione in due anni).
- Ettari-trattamento annui: il dato più incerto e quello che pesa di più. Va stimato dai contratti realistici, non dalla capacità teorica del drone.
- Costo del lavoro per ettaro: costo orario della squadra (pilota ed eventuale assistente) diviso per gli ettari lavorati in un'ora effettiva, ricariche, rifornimenti e spostamenti compresi. Il dato migliore viene dal proprio registro dei voli.
- Costi variabili per ettaro: energia o carburante per la ricarica, usura di ugelli ed eliche, consumabili.
- Costi per cliente o per ciclo: SCIA e relazione agronomica dell'art. 13-bis, trasferte, presa in carico delle confezioni. Vanno in voci separate o in un forfait di attivazione, non spalmati sull'ettaro.
Esempio di calcolo (ipotetico)
Tutti i valori tranne il prezzo del drone sono ipotesi scelte per illustrare il metodo, non dati di mercato. Il prezzo è il listino consigliato della configurazione base DJI Agras T100 pronta all'irrorazione (drone e sistema di irrorazione, tre batterie DB2160, stazione di ricarica C12000): 21.068 € IVA esclusa.
| Voce | Ipotesi | Scenario A: 1.200 ha-tratt./anno | Scenario B: 600 ha-tratt./anno |
|---|---|---|---|
| Ammortamento configurazione base T100 | 21.068 € in 5 anni | 3,51 €/ha | 7,02 €/ha |
| Altri costi fissi annui | 9.000 €/anno (ipotesi aggregata) | 7,50 €/ha | 15,00 €/ha |
| Lavoro | squadra a 60 €/h, 5 ha per ora effettiva | 12,00 €/ha | 12,00 €/ha |
| Costi variabili | 3 €/ha | 3,00 €/ha | 3,00 €/ha |
| Costo pieno per ettaro | 26,01 €/ha | 37,02 €/ha | |
| Tariffa minima con margine obiettivo del 40% | costo / 0,60 | 43,35 €/ha | 61,70 €/ha |
Cosa insegna l'esempio, al di là dei numeri ipotetici:
- dimezzare il volume annuo alza il costo pieno di circa il 42% nell'ipotesi data, perché i costi fissi si distribuiscono su meno ettari. Il volume contrattualizzato conta più della tariffa di listino;
- il costo del lavoro dipende dagli ettari per ora effettiva, che variano con forma e dimensione degli appezzamenti, distanza dai punti d'acqua e numero di batterie. Un appezzamento piccolo e irregolare può dimezzare la resa oraria: è la ragione economica delle maggiorazioni per piccoli appezzamenti e superfici minime dei tariffari;
- la tariffa minima così ottenuta va poi confrontata con il riferimento del cliente (tabella sopra). Se è molto sotto, c'è spazio negoziale; se è sopra, il servizio va venduto su ciò che il mezzo terrestre non fa, o non va venduto a quella coltura.
Imposte e contributi non sono nel costo pieno: il margine obiettivo deve coprirli. Come varia il carico fiscale tra impresa agricola e impresa di servizi è trattato in Impresa agricola o servizi UAS.
Modelli di prezzo
Su una tariffa €/ha costruita come sopra si possono applicare tre modelli: tariffa €/ha per trattamento, forfait stagionale per cliente, prezzo a missione per i trattamenti mirati. Quando conviene ciascuno, come si scrive il contratto e quali clausole il Codice civile impone di approvare per iscritto è l'oggetto di Pricing del servizio UAS: tre modelli a confronto. Qui basta un punto: qualunque sia il modello, il calcolo sottostante resta l'ettaro-trattamento e il suo costo pieno.
Cinque trappole
Trappola 1: copiare la tariffa del mezzo terrestre
Il tariffario provinciale è un riferimento di mercato, non il proprio costo. Fissare il listino a 2 €/ha sopra il trampolo perché lo fa Cremona, senza conoscere il proprio costo per ettaro, significa scoprire a fine stagione se si è lavorato in perdita. Prima la formula, poi il confronto.
Trappola 2: fatturare la superficie dichiarata invece di quella misurata
I tariffari riconoscono al contoterzista il diritto di misurare il lavoro eseguito. La superficie da fatturare è quella trattata e registrata, non quella che il cliente ricorda. Gli ettari per volo del proprio registro e la superficie riportata nel modulo di trattamento consegnato al cliente devono coincidere con la fattura.
Trappola 3: assorbire nel prezzo all'ettaro i costi della SCIA
SCIA, relazione agronomica asseverata e pratiche per aree protette sono costi per cliente o per ciclo, non per ettaro. Spalmati sull'ettaro penalizzano il cliente grande e non coprono il piccolo. Vanno indicati a parte, con chi li sostiene e chi presenta la SCIA (l'art. 13-bis, c. 4, ammette anche la presentazione tramite i soggetti associativi a cui gli utilizzatori aderiscono).
Trappola 4: sconto pluriennale senza volume minimo
Lo sconto ha senso solo se compra volume. Nell'esempio, passare da 1.200 a 600 ettari-trattamento alza la tariffa minima da 43 a 62 €/ha. Uno sconto pluriennale va legato a un volume minimo annuo, con la tariffa piena che torna se il volume non viene raggiunto.
Trappola 5: sbagliare l'aliquota IVA
Applicare il 10% a un committente che non è impresa agricola, o il 22% a un'impresa agricola senza averne valutato i requisiti, crea un errore che emerge al primo controllo o alla prima contestazione del cliente. La scelta va fatta con il commercialista e documentata nel contratto (qualifica del committente, natura della prestazione).
Checklist per il listino
- Verificare lo stato dell'art. 13-bis D.Lgs. 150/2012 e del decreto del c. 3 prima di proporre trattamenti con prodotti fitosanitari.
- Scaricare il tariffario della propria provincia ed estrarne voci, condizioni e maggiorazioni.
- Individuare per ogni coltura servita il mezzo terrestre di confronto e la sua tariffa.
- Raccogliere i costi fissi annui reali, dai contratti e dai preventivi in mano.
- Stimare gli ettari-trattamento annui dai contratti realistici, con uno scenario prudente.
- Misurare la resa oraria effettiva dal registro dei voli, per tipo di appezzamento.
- Calcolare la tariffa minima per coltura con la formula e un margine obiettivo che copra imposte e contributi.
- Definire le maggiorazioni (piccoli appezzamenti, acqua da reperire, interfila, urgenza) e le voci a parte (SCIA, relazione agronomica, trasferte, confezioni vuote).
- Decidere con il commercialista l'aliquota IVA per tipo di committente.
- Scrivere il listino con le condizioni generali: superficie misurata, prodotto a carico del cliente, pagamento a 30 giorni, interessi moratori.
- Rivedere il listino una volta l'anno, prima della stagione, e comunicarlo per iscritto ai clienti.
Cosa fa Certifly per chi lavora conto terzi
Certifly tiene l'anagrafica dei committenti con CUAA, codice fiscale e partita IVA e lega ogni missione al committente per cui si vola. Per ogni volo registra orari, ettari e luogo; per le missioni di irrorazione in categoria specifica svolte per un committente chiede, alla chiusura, il Modulo di trattamento (conto terzi) previsto dall'art. 16 D.Lgs. 150/2012 e i trattamenti registrati nella missione entrano nel registro dei trattamenti; il Verbale di consegna al cliente riporta i trattamenti presi dallo stesso registro. Gli ettari che fatturate sono così gli stessi che compaiono nei documenti consegnati al cliente.
Bibliografia
Fonti primarie
- D.Lgs. 14 agosto 2012, n. 150, art. 3, art. 13, art. 13-bis, art. 16.
- L. 2 dicembre 2025, n. 182, art. 6.
- L. 7 agosto 1990, n. 241, art. 19 (SCIA).
- DPR 26 ottobre 1972, n. 633, Tabella A, parte III, n. 125.
- D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10, Testo unico IVA, Tabella A, parte IV, n. 105 (Gazzetta Ufficiale, SO n. 4 alla GU n. 24 del 30 gennaio 2026).
- Codice della navigazione, art. 743.
- D.Lgs. 9 ottobre 2002, n. 231, art. 4.
Prassi e documenti istituzionali
- A.P.I.M.A. Cremona, Tariffe 2026 delle lavorazioni meccanico-agricole c/terzi.
- A.P.I.M.A. Ancona e Pesaro-Urbino, Tariffe 2026 delle lavorazioni meccanico-agricole.
- APIMAI Macerata, CAI Agromec, Tariffario 2026.
- Associazione Agromeccanici e Agricoltori della Provincia di Pavia, Tariffario 2026.
- ENAC, Istruzioni per la compilazione del modulo di domanda AO-UAS, ed. agosto 2026 Rev. 1.
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